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Ricarico vino ristorante: il 3x puo bruciare margine

Molti locali applicano un moltiplicatore fisso sul vino, ma il margine reale puo crollare tra servizio, invenduto e fee. Formula pratica con esempio bottiglia.

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Il tema “ricarico vino ristorante” sembra semplice: prendo il costo e moltiplico. In pratica, il moltiplicatore secco crea due problemi: alcune bottiglie restano senza margine, altre escono fuori mercato.

In sintesi

  • Il 3x non e una legge: e solo un punto di partenza
  • Il vino va prezzato su costo completo e margine target
  • Invenduto, servizio e fee cambiano molto il risultato
  • Una griglia per fascia prezzo riduce errori e conflitti con la sala

Perche oggi serve piu precisione

ISTAT (dato 2026-01, pubblicato 2026-02-20) mostra servizi a +2,5% annuo. Quando i costi di servizio restano in pressione, il margine vino non si protegge con un solo moltiplicatore. Serve una regola che tenga conto del costo reale per referenza.

Formula operativa per il prezzo vino

Costo completo bottiglia = Costo acquisto
                         + Costo servizio (cantina, handling, bicchieri, personale)
                         + Quota invenduto/rotture
                         + Fee pagamento/promo

Prezzo netto minimo = Costo completo bottiglia / (1 - Margine target)

Se vuoi chiarire prima la differenza tra ricarico e margine, passa da qui: Margine vs Ricarico.

Esempio pratico: 3x non basta per il target

Dati di partenza:

  • Costo acquisto bottiglia: 9,00 EUR
  • Costo servizio allocato: 2,40 EUR
  • Quota invenduto/rotture: 0,80 EUR
  • Fee pagamento/promo: 0,60 EUR
Costo completo = 9,00 + 2,40 + 0,80 + 0,60 = 12,80 EUR

Prezzo con regola “3x sul costo acquisto”:

Prezzo 3x = 9,00 x 3 = 27,00 EUR netti
Margine reale = (27,00 - 12,80) / 27,00 = 52,6 %

Se il tuo obiettivo e 60%:

Prezzo netto minimo target = 12,80 / (1 - 0,60) = 32,00 EUR

In questo caso il 3x ti lascia sotto target di 5,00 EUR netti a bottiglia.

Come costruire una griglia piu solida

Fascia costo acquistoRegola consigliataObiettivo
Bassadifesa margine (non sotto soglia minima)proteggere utile unitario
Mediamix tra competitivita e marginestabilita rotazione
Altamargine percentuale piu basso ma valore assoluto controllatoevitare prezzi fuori mercato

Una carta coerente nasce da regole diverse per fascia, non da un solo moltiplicatore.

Errori tipici sul vino

  1. usare lo stesso ricarico per bottiglia e calice
  2. ignorare rotture, omaggi e invenduto
  3. non aggiornare i prezzi dopo cambio listino fornitore
  4. trattare il vino come “extra”, senza KPI dedicato

Routine operativa (20 minuti a settimana)

  1. aggiorna i costi delle 15 referenze piu vendute
  2. ricalcola margine reale bottiglia e calice
  3. classifica in: sano, fragile, critico
  4. correggi subito i critici (prezzo, porzione al calice, promozione)
  5. riallinea la comunicazione in sala

Guide correlate

Da ricordare

  1. Il 3x sul vino non garantisce da solo il margine giusto
  2. Conta il costo completo, non solo il prezzo d’acquisto
  3. Con una griglia per fascia prezzo riduci errori e perdite nascoste

Se vuoi controllare margine vino insieme a food cost e pricing di menu nello stesso flusso, puoi usare KitchenCost.

Domande frequenti

Applicare il 3x sul costo bottiglia e sempre corretto?

No. Il moltiplicatore fisso puo funzionare su alcune etichette, ma senza costo completo e obiettivo di margine rischia di essere troppo basso o troppo alto.

Qual e il KPI migliore per il vino in carta?

Il margine reale per bottiglia o per calice, calcolato su costo completo e non solo su prezzo di acquisto.

Meglio ricarico uguale per tutte le referenze?

In genere no. Fascia prezzo, rotazione e ruolo della referenza nella carta richiedono regole diverse.

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